12’301 aborti nel 2025: «Marcia per la vita» chiede di sostenere di più le famiglie invece di ampliare il finanziamento degli aborti

14.07.2026

Le cifre pubblicate oggi dall’Ufficio federale di statistica mostrano che nel 2025 in Svizzera sono stati effettuati 12’301 aborti. Allo stesso tempo, la Svizzera, come molti Paesi europei, sta vivendo un cambiamento demografico: il tasso di natalità, pari a 1,28 figli per donna (in totale 78’153 nascite) è ancora nettamente inferiore al livello necessario per mantenere la popolazione.

Ogni 43 minuti in Svizzera un bambino muore a causa dell’aborto. Secondo «Marcia per la vita» urge pertanto una politica familiare che aiuti i futuri genitori e offra un sostegno concreto alle donne in gravidanza conflittuale. Molte gravidanze non pianificate potrebbero avere un esito diverso con adeguati aiuti sociali, finanziari e personali. È inoltre importante dare ampia diffusione alle informazioni sulle possibili conseguenze di un’interruzione di gravidanza a livello di salute. Se tutti i bambini abortiti venissero alla luce, il tasso di nascita si aggirerebbe intorno a 1,48 invece di 1,28 figli per donna.

I giovani desiderano avere figli, ma devono fare i conti con grandi ostacoli

In linea di principio, i giovani vorrebbero farsi una famiglia, ma sono preoccupati soprattutto per l’aumento dei premi della cassa malati. È quanto emerge dal Barometro delle famiglie 2026 di Pro Familia Svizzera. Come rivelano alcuni colloqui con giovani adulti tra i 17 e i 22 anni raccolti nel rapporto «Il cambiamento demografico preoccupa gli esperti» (Blick, 5 luglio 2026), anche gli alti costi abitativi, i brevi congedi di maternità e gli oneri finanziari sono ostacoli importanti. Molte giovani madri si vedono costrette a tornare al lavoro già pochi mesi dopo il parto. Stando al rapporto, manca un sostegno politico a misura di famiglia. Come emerge da alcuni studi, soprattutto le donne con una gravidanza inaspettata sarebbero disposte a tenere il bambino se ricevessero un sostegno adeguato.

Critiche alle priorità politiche

Secondo «Marcia per la vita», alla luce dell’andamento demografico il Consiglio federale si sta concentrando sulle priorità sbagliate. Invece di ridurre in modo mirato gli oneri finanziari che gravano sulle giovani famiglie, si stanno promuovendo il potenziamento della medicina riproduttiva nonché un ulteriore finanziamento degli aborti. La revisione programmata della legge sulla medicina della procreazione prevede infatti anche un accesso ampliato alle donazioni di spermatozoi e oociti. Allo stesso tempo, nell’ambito del cosiddetto pacchetto di misure di contenimento dei costi, il Parlamento ha deciso che dal 2027 le interruzioni di gravidanza saranno interamente finanziate dall’assicurazione malattie obbligatoria. Secondo l'organizzazione «Marcia per la vita», questi costi non devono gravare su chi paga i premi (in particolare le famiglie, intese come colonna portante della comunità solidale).

Aiutare le famiglie, garantire il futuro

«Marcia per la vita» chiede una politica familiare a lungo termine che aiuti i genitori, sostenga le donne in situazioni di gravidanza difficili e crei condizioni quadro positive per le famiglie. Una società che invecchia ha bisogno non solo di soluzioni economiche, ma anche di segnali politici che incoraggino i giovani ad assumersi le loro responsabilità e a scegliere di avere figli.

Il 19 settembre si terrà la 16a edizione annuale della «Marcia per la vita». Chi parteciperà a questa manifestazione a Zurigo vuole lanciare un segnale a favore della protezione dei bambini non nati, incoraggiare le famiglie e infondere speranza. Il motto di quest’anno «Together for life» racchiude questo messaggio.