Svizzera

16a Marcia per la Vita

Save the date: Sabato 19 settembre 2026  Zurigo

La «Marcia per la vita» ricorre alle vie legali per ottenere l’autorizzazione a sfilare nel centro di Zurigo

«Together for Life»: i partecipanti alla «Marcia per la vita» intendono sfilare nel centro di Zurigo il 19 settembre 2026. La richiesta di autorizzazione è stata presentata alla città di Zurigo già lo scorso settembre e poi nuovamente nel febbraio 2026, ma nel frattempo è stata respinta. La «Marcia per la vita» ricorre ora alle vie legali e chiede una nuova valutazione. Più volte è stata segnalata alla Città la disponibilità a valutare proposte alternative per il percorso, analogamente a quanto avviene per altre manifestazioni che attraversano regolarmente il centro di Zurigo. Nonostante le ripetute richieste, però, a oggi la Città non ha proposto alcuna alternativa con una visibilità pubblica adeguata.

Per la quinta volta la città di Zurigo vuole invece dirottare la marcia a Oerlikon, nella zona nord di Zurigo. La manifestazione ha attraversato il centro per l’ultima volta dieci anni fa. La motivazione addotta è il rischio per la sicurezza che sussisterebbe nel centro città. Da anni la marcia viene condotta dai partecipanti in modo pacifico. Relegandoli ai margini della città, li si punisce per le violenze che potrebbero provenire dagli oppositori, il che equivale a un’inversione tra vittime e responsabili.

Gli oppositori possono creare disordini ovunque: a Oerlikon, negli anni scorsi, i percorsi autorizzati sono stati più volte accorciati proprio a causa dei disturbatori. Inoltre, durante la manifestazione del 1o maggio di pochi giorni fa, in cui diverse migliaia di persone hanno attraversato il centro e si sono riunite in Sechseläutenplatz, alcune centinaia di autonomi di sinistra hanno causato danni materiali e situazioni di pericolo con petardi e fumogeni. Secondo il comunicato stampa della polizia, la manifestazione si è svolta tuttavia senza grossi problemi: le forze dell’ordine avevano la situazione sotto controllo.

Anche negli ultimi anni, in occasione della «Marcia per la vita», l’esperienza è stata questa: le forze dell’ordine sono riuscite a tenere sotto controllo i disordini provocati dagli oppositori della manifestazione autorizzata. Per la prossima marcia del 19 settembre 2026 sono attesi tra i 2’000 e i 3’000 partecipanti pacifici. Sulla base dell’esperienza degli ultimi anni, dovranno essere protetti da 100–150 teppisti. Zurigo dispone del terzo corpo di polizia più grande della Svizzera e di una solida esperienza nella gestione delle manifestazioni. Gli organizzatori della marcia ritengono quindi che debba essere possibile predisporre un servizio d’ordine anche nel centro città.

Libertà di opinione e di riunione: un appello pubblico

Il tema della manifestazione è di grande portata e di forte rilevanza sociale: riguarda la vita e la morte di migliaia di persone. In Svizzera, ogni giorno 33 bambini vengono uccisi con l’aborto. Numerose madri che si trovano in una situazione di difficoltà a causa di una gravidanza non programmata rimangono sole con le loro paure e preoccupazioni e subiscono pressioni per abortire. Per dare voce a queste persone, la «Marcia per la vita» esercita il diritto alla libertà di espressione e di riunione.

Proteggere questo diritto è essenziale per preservare lo Stato: altrimenti, sarebbero i gruppi disposti alla violenza a decidere che cosa si può e non si può dire in pubblico e anche dove lo si può dire. La «Marcia per la vita» non accetta di essere relegata ai margini dalla città di Zurigo a causa di potenziali oppositori e attende quindi a breve una nuova valutazione, con la proposta di un percorso che garantisca un’adeguata visibilità pubblica.